CONSIGLI DRAW POKER

Tattiche e strategie per avere la meglio cercando di vincere a Draw poker. La posizione. È un principio generale che più avanzata è la posizione, migliore è la situazione, e ciò naturalmente perché si sarà chiamati a parlare dopo gli altri e quindi avendo già una qualche informazione, In posizione finale si subisce molto più difficilmente un bluff, mentre si può facilmente bluffare.
L’apertura:
Una prima considerazione è che l’apertura dipende dall’invito. Più alto è l’invito (in relazione alla puntate correnti) più malvolentieri si è disposti a ritirarsi dal piatto e dunque più aggressivo sarà il gioco all’apertura, proprio perchè vale già la pena andare avanti. E magari “rubare” gli inviti (se tutti gli altri passano) è una prospettiva di per sé allettante.

Ma più ancora che dall’invito l’apertura dipende dalla posizione, una norma generale è che nelle posizioni iniziali non si deve mai aprire con una semplice coppia di J: semplicemente è troppo pericoloso! Cerchiamo di capire il perché da un esempio.

Avete in mano una coppia di J e avete aperto in posizione iniziale, ma un giocatore in posizione centrale vi rilancia; probabilmente non bluffa (perchè rispetta l’apertura iniziale) e non è plausibile che abbia una combinazione inferiore alla vostra (mettetevi nei suoi panni: lui sa che voi avete almeno J-J e, bluff parte, non rilancerebbe con una combinazione più piccola, con la quale sarebbe nettamente sfavorito).

 Beh, supponiamo che partecipiate alla mano. cambiate 3 carte e chiudiate una misera doppia ai J. Ed ora che fate? Puntate? Ma al primo rilancio non vi resta che abbandonare: con la vostra combinazione potete solo perdere. Morale della favola: nelle posizioni iniziali aprite solo se avete almeno una coppia di K. E se siete in una posizione più avanzata e un altro giocatore ha aperto in posizione iniziale, ipotizzate che abbia almeno una coppia di K (a meno che non lo riteniate un po’ bizzarro o molto debole).

E che fare se in una posizione iniziale non avete aperto con i vostri due J, e poi ha aperto un giocatore in posizione più avanzata? La cosa più saggia è affrettarsi a buttare via le carte, perché l’apertore avrà certamente una mano non inferiore alla vostra, anzi molto probabilmente superiore; e a Poker giocare da sfavoriti – sebbene qualche volta possa regalare grosse soddisfazioni – e una situazione che alla lunga non potrà che farvi perdere.

Ben diverso il discorso se la vostra coppietta di Fanti ce l’avete in ultima o penultima posizione e nessuno ha aperto. In questo momento è verosimile che siate i più forti (a meno che un giocatore prudente non sia passato con due Q) e dunque vale la pena puntare; gli avversari avranno comunque difficoltà a “leggere” la vostra mano.

E che dire dell’apertura se vi trovate in mano una doppia coppia? Nelle posizioni iniziali non aprite se non avete almeno una doppia alle Q! Ricordatevi che una doppia si trasforma in un full solo una volta su 12 e voi non volete trovarvi al secondo giro di puntate con una doppia media o bassa, contro qualcuno che ha aperto e che potrebbe aver chiuso una doppia più alta della vostra.

Diciamo che una doppia ai J è appena sufficiente per aprire in posizione centrale o finale, mentre con una doppia di 10 o più bassa bisogna stare molto attenti anche in posizione finale. Doppia ai K o agli A è invece una buona mano, che vi permette di aprire tranquillamente anche in posizione iniziale.

 E come regolarsi se ad aprire è stato un altro giocatore? Naturalmente bisogna vedere in che posizione si trova, ma anche considerare la sua forza come giocatore. Più bravo è il giocatore, migliori in media saranno le sue carte di apertura, specie nelle posizioni iniziali.

Con il mazzo di 32 carte. La maggior parte delle considerazioni finora fatte sull’apertura è riferita al gioco con 52 carte e con 8 giocatori, ma con i dovuti aggiustamenti sono applicabili anche alle partite a 4 giocatori con 32 carte, Riassumendo possiamo dire che, in linea generale:

  • in posizione 1 è meglio non aprire con meno di K-K
  •  in posizione 2 è meglio non aprire con meno di Q-Q
  • in posizione 1 e 2 è meglio non aprire con una doppia coppia bassa
  • con un punteggio molto alto, è sempre meglio aprire, per non correre i) rischio che la mano non venga giocata
  • in caso di apertura di un altro giocatore, conviene entrare in gioco solo con una mano che non si ritiene sfavorita (o comunque con la quale si potrebbe sostenere un rilancio). La situazione cambia se, nella partita con 32 carte, c’è stato un buio facoltativo (ed eventualmente un controbuio). In questo caso l’apertura è già stata fatta al buio ed il bluffante (o il contro-buiante) da una parte può trovarsi ad aver già scommesso un ammontare considerevole, ma dall’altra si trova molto più libero di agire, essendo l’unico che ha diritto di rilanciare e non potendo gli avversari avere infor-mazione alcuna sulla sua mano.

Quando dunque entrare in gioco?

Anche qui ci limitiamo a dare dei consigli generali, che vanno adattati alle singole situazioni di partita e ai singoli avversari:

  • con K-K o più, si gioca
  • con una coppia media (10-J-Q), meglio giocare solo testa a testa contro il buiante
  • con una coppia bassa, meglio non giocare
  • con un progetto unilaterale di scala, meglio non giocare
  • con progetto di colore, meglio giocare solo se ci sono 5 avversari (poiché entra difficilmente, è bene che quando entra il piatto sia ricco
  • con progetto bilaterale di scala, si gioca.
    Sui rilanci all’apertura. Un altro giocatore ha aperto e voi avete in mano una coppia di Assi- Se vi limitate a vedere l’apertura senza rilanciare, gii avversari penseranno ad una mano non troppo forte e perciò, se anche cambierete 2 carte per lasciare intendere di avere un tris, tenderanno a non credervi, proprio perché con un tris normalmente avreste rilanciato; se invece rilanciate subito e poi cambiate 2 carte, gli avversari tenderanno a credervi ed è probabile che poi, alla vostra puntata nel secondo giro di scommesse, passino anche con una buona doppia coppia.
    Viceversa avete davvero in mano un tris, ad esempio di K; se vi limitate a vedere l’apertura di un altro senza rilanciare e poi cambiate 2 carte, gli avversari tenderanno a non credervi e verranno a vedere le vostre future puntate; se poi vi capita di chiudere una mano eccezionale e magari di trovare un avversario che ha chiuso una combinazione più bassa, può essere soprattutto giocando a pot-limit – la svolta della vostra serata.
    Questi proposti sono solo due esempi di come si possono gestire i rilanci all’apertura; ma ancora una volta, non esistono regole fisse, bisogna adeguarsi al mazzo che si usa, alla struttura della puntata che si sta adottando e agli avversari che si hanno di fronte e poi bisogna anche spesso variare il proprio gioco in modo da renderlo il meno leggibile possibile da parte degli avversari. Se proprio volessimo giungere a qualche forzata generalizzazione potremmo dire che:
    – è meglio non rilanciare quando altri giocatori devono ancora parlare e avete interesse a farli restare in gioco, per esempio avendo in mano una combinazione molto forte o intendendo; giocare con un progetto
    – può essere fruttuoso rilanciare con un punto medio se il piatto e ancora modesto (in modo che gli altri giocatori non vi ritrovino la convenienza di parteciparvi e quindi ve Io concedano), o e bene fare un buon rilancio se il piatto è già consistente e avete in mano una combinazione molto forte, e meglio non contro-rilanciare avendo una combinazione molto forte, quando si teme che altri giocatori si ritirino dalla mano
    – può essere fruttuoso contro-rìlanciare quando sospettate che chi ha rilancialo stia bluffando
    – è bene contro-rilanciare con una combinazione molto forte se si è ultimi a parlare.

Dopo il cambio dette carte. Se prima del cambio delle carte il vostro gioco doveva adattarsi allo stile degli altri giocatori, questo è ancora più vero dopo il cambio delle carte; sono aggressivi o passivi?
Bluffano spesso o tendono a puntare solo con una combinazione alta? “Rispettano” le vostre puntate o tendono a “vedere” la maggior parte delle puntate?
 Capire i vostri avversar! è fondamentale, perciò state sempre attenti ad osservarli, anche e soprattutto quando non state giocando la mano. A volte vale la pena fare qualche puntata con il solo scopo di testare le reazioni degli avversari, di studiarne i comportamenti.
Ma come voi state studiando loro, cosi loro staranno studiando voi, quindi cercate di essere il meno prevedibili possibile e variate spesso il vostro gioco.
Ciò premesso, come considerazione generale preliminare, va constatato che nel Draw Poker ci sono solo 2 giri di scommesse (contrariamente ad altri stili dove di giri di scommesse ce ne sono 4 o anche 5) e dunque dopo il cambio delle carte non ci si può permettere di rallentare troppo il gioco ad arte; se volete puntare è tempo di farlo, dopo potrebbe essere troppo tardi.Dunque siamo al secondo giro di scommesse e tocca a voi prendere la vostra decisione; cercate di farlo avendo sempre ben presente tutti gli elementi a vostra disposizione, e cioè la vostra combinazione, gli avversari in gioco, quante carte ha cambiato ciascuno, come si è svolta la prima serie di scommesse, la vostra posizione, quanto c’è nel piatto e a quanto ammontano i resti propri e degli avversari in gioco.
Esempi di gioco. Avete aperto con una doppia coppia di Q e 5 e dopo di voi ben altri 3 giocatori hanno accettato la puntata senza rilanciare; cambiando una carta avete chiuso un fantastico full di Donne e vi sentite imbattibili; il problema ora è come sfruttare al meglio la vostra combinazione per guadagnare quante più fiche possibile. Giocando a pot-limit, se fate subito una puntata molto alta, ci sono buone probabilità che nessuno vi venga a vedere, a meno che non vi ritengano in bluff (ma comunque un qualcosa lo dovete pur avere, essendo voi l’apertore); d’altra parte un “check” potrebbe essere molto rischioso, perché gli avversari (2 hanno cambiato tre carte ed 1 ne ha cambiata una) non hanno mostrato particolari segnali di forza e potrebbero anche seguire il vostro check senza che nel piatto vada una sola altra fiche.Meglio forse effettuare una puntata piuttosto piccola, se qualcuno mostrerà forza e rilancerà, allora potrete contro-rilanciare; è comunque probabile che qualcuno venga a vedere la vostra puntata e un guadagno piccolo è comunque meglio di nessun guadagno.
Nella stessa situazione della mano di prima, se ritenete che ci sia un giocatore pronto a puntare, potete invece fare check, in attesa che sia lui a muoversi per primo. Ancora, se nella stessa situazione di prima, ritenete che qualche avversario abbia un punto discreto e vi possa credere in bluff, allora fate subito una puntata molto alta, nella speranza che qualcuno abbocchi all’amo.
Un giocatore ha aperto, altri due hanno visto e anche voi, che siete in ultima posizione con una coppia di K, avete visto senza rilanciare; avete cambiato 3 carte senza migliorare la vostra mano ed ora i tre avversar! ancora in gioco hanno tutti fatto check, Se volete avere le maggiori probabilità di aggiudicarvi il piatto, non vi resta che puntare. Se vi trovaste invece in una situazione del tutto analoga, ma con l’apertore che dopo il cambio delle carte ha puntato (e magari con un avversario che ha pure visto), la miglior cosa che potreste fare sarebbe buttare via le carte, per evitare di perdere ancora.

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