Glossario del Texas Hold’em

Il mondo del poker, come ogni "sottocultura", ha un linguaggio tutto suo.

Il glossario: tutti i termini del Texas Hold’em in una sola pagina

La stragrande maggioranza dei termini utilizzati sono in lingua inglese. Per questo motivo ti metto a disposizione un vocabolario che ti permetterà di comprendere meglio tutti gli aspetti e le sfumature del gioco, oltre a trarre il massimo vantaggio dagli articoli di strategia e altre risorse di questo sito.

IL GLOSSARIO DEL POKER TEXAS HOLD’EM ONLINE

A

4A The Poker Suite: la prima poker room italiana offre in questo momento un eccellente bonus di benvenuto da giocare subito a poker online, leggi la recensione di LadyPoker su 4A The Poker Suite.
A-Game: giocare al massimo delle proprie capacità (concentrazione, tecnica, conoscenza…).
Add-on: al termine del periodo di rebuy, il giocatore ha la possibilità di aumentare il suo stack in cambio di un nuovo buy-in, che può essere differente dal buy-in iniziale.
All-in: mettere in gioco tutte le proprie chips.
Ante: puntata obbligatoria in aggiunta ai blinds che si applica a tutti i giocatori al tavolo.
Di solito compaiono dopo i primi livelli di blinds (per esempio, livello 100-200, ante 25).
Average: valore medio di uno stack in un torneo (numero di chips / numero di giocatori ancora in gioco).

 

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B

Backdoor: mani incomplete che devono essere completate con due carte, vale a dire turn e river. Per esempio, KhQh con un flop JhQs7d è una coppia, con backdoor straight (un dieci e un asso o un otto) e una backdoor flush (2 carte di cuori mancanti).
Badbeat: essere sconfitti pur avendo una mano statisticamente molto più favorevole.
Bankroll (BK, BR): riserva monetaria un giocatore di poker, probabilmente con gestione diversa se si tratta di gioco dal vivo oppure online.
Bet: puntata effettuata da un giocatore senza che alcun puntata (a parte i blinds) sia stata fatta in precedenza.
Si parla comunemente di 3-bet nel caso di un re-raise, e di 4-bet di un contro re-raise e così via.
BetClic Poker: buona poker room di origine francese ma ottimamente attiva in almeno 20 paesi europei. Leggi la recensione su BetClic Poker.
Blinds: puntata obbligatoria prima dell’inizio della mano (small blind e big blind).
Board: "tavolo", il set di carte comuni scoperte utilizzabili da tutti i giocatori.
Button: posizione del giocatore che parlerà per ultimo durante il turno di puntate (parlerà per primo invece nel pre-flop), non è fissa e si sposta ad ogni mano in senso orario.
Broadway: mano composta da due figure (KQ, QJ, KJ).
Bubble: momento di un torneo nel quale c’è solo una eliminazione rimasta prima di entrare "in the money", ovvero vincere dei premi in denaro.
Buy-in: diritto di ingresso per un torneo, di solito una parte della somma confluisce nel montepremi e una parte nel rake, vale a dire la commissione incassata dalla poker room. Ad esempio, un buy-in di 190$ + 10$ è ripartito in 190$ che confluiscono nel montepremi e 10$ che vanno alla sala poker (Pokerstars, Full Tilt, etc.), per un totale di 200$.

 

C

Calling-Station (CS): si dice di un giocatore contro il quale la fold-equity è molto bassa (molto spesso fa call e non passa quasi mai) e paga una percentuale molto elevata di mani agli avversari poichè non considera correttamente le carte a sua disposizione.
Cash-game: partite in cui le puntate sono soldi veri e non "chips", opposte invece ai tornei nei quali il buy-in fornisce al giocatore un chip stack, il cui valore monetario è fittizio.
Continuation Bet (CB, C-Bet): si dice quando dopo aver puntato nel preflop, si continua con la strategia di aggressione puntando sul flop.
Chip-Leader (CL): giocatore con più chips in un torneo.
Chip-tricks: abillità nel manipolare le chips, facendole scivolare tra le dita con numeri da giocoliere. Ovviamente questa abilità si può mostrare solo dal vivo.
Check: fare "parola", cioè non puntare nella mano pur restando in gioco, possibile solo se nessuno ha puntato prima.
Check-raise: tecnica che consiste nel fare "check" fuori posizione e poi chiamare un rilancio su una puntata dell’avversario.
Codere Poker: bonus interessanti e buon prodotto. Leggi la recensione di LadyPoker su Codere Poker.
Coin-Flip: riferimento al lancio della monetina, ovvero dove ogni mano ha 50% di probabilità di vincere, spesso uno scontro tra una coppia e due overcard (88 contro AK)
Committed: aggettivo di un giocatore che ha già investito una grande quantità di chips nel piatto, rendendo così molto costoso un eventuale fold, soprattutto se in possesso di buone probabilità di successo della mano.
Cut-off (CO): nome della posizione nel quale si trova un giocatore appena prima del button.

 

D

Draw: progetto di scala (straight draw) o progetto di colore (flush draw), il draw è una situazione in cui abbiamo bisogno di alcune carte per realizzare una scala o un colore.
Drawing Dead: situazione in cui anche l’eventuale miglioramento della nostra mano, con il completamento di un progetto (colore o scala) non ci darebbe in ogni caso la mano migliore, poichè saremmo già battuti.
Dry
: "secco", si dice di un flop o un tavolo che non offre alcuna combinazione nè progetti di scala o colore. Per esempio, un flop K72 di semi diversi è dry.
Donk-bet: puntare o rilanciare fuori posizione su un giocatore che ha già mostrato di avere l’iniziativa, quando la maggior parte dei giocatori si limiterebbe a fare check.

 

E

Edge: divario di livello che un giocatore ha su uno o più avversari.
Expected-Value (EV): si tratta dell’aspettativa di guadagno in un dato tempo t. In altre parole, è la differenza tra gli utili e le perdite generate a lungo termine. Se le vincite sono superiori alle perdite, la giocata sarà EV+ e all’opposto sarà EV-. Una giocata che sul lungo termine non generi nè utili nè perdite è considerata EV0.
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F

Flop: le prime tre carte scoperte comuni sul tavolo, distribuito dopo il primo giro di puntate.
Float: piazzare una puntata in posizione, con l’obbiettivo di far credere agli avversari di avere una mano molto forte e di costringerli al fold.
Field: insieme di tutti i giocatori che prendono parte in un torneo, ad esempio si parla di "top field" quando una grande quantità di giocatori professionisti sono presenti.
Fold: passare la mano.
Fold-Equity (FE): possibilità di indurre l’avversario al fold effettuando una puntata.
FreeCard: carta gratuita, ovvero che non ha richiesto il pagamento di una puntata. Ad esempio se il nostro avversario fa check al turn dopo il nostro check, il river è una carta gratuita.
Freeroll: comunemente significa torneo gratuito, esprime però anche una situazione in cui possiamo solo o pareggiare vincere la mano, senza possibilità di sconfitta. Ad esempio, con 8h9h su JsTh2hQd contro un avversario che ha 8s9d, abbiamo una situazione di freeroll perché nel peggiore dei casi divideremo il piatto, mentre vinceremo la mano se carta al river ci porterà un flush.
Freezeout: tornei senza possibilità di rebuy o add-on, quindi dove non è più possibile rientrare in gioco se si è eliminati.

 

G

GG: good game, tradotto in italiano buona giocata.
Gutshot: in caso di attesa di una scala, è il nome dato alla carta che completerà la scala. Per esempio, con 89 62T, 7 è un gutshot (incastro).

 

H

Hand-range: gamma di mani un giocatore, vale a dire, tutte le mani potenzialmente in possesso del giocatore a seconda delle sue azioni passate e delle circostanze. Ad esempio, la gamma di mani per un rilancio di un giocatore tight in posizione UTG sarà [88+ AQ(s)+].
Hand-history (HH): testo che descrive una mano con tutte le informazioni necessarie (stack dei giocatori, i livelli dei blinds, le azioni di gioco in tutta la mano, lo showdown e l’aggiudicazione del piatto).
Hand-reading: azione che consiste nel determinare intuitivamente la mano o il range di mani in possesso del nostro avversario.
Heads-Up
(HU): due giocatori che si affrontano in un testa a testa.
Hero: dopo la trascrizione di una mano, soprannome dato al narratore che ha giocato la mano.
Hi-jack (HJ): nome della posizione nel quale si trova un giocatore appena prima del cut-off.
x-High: si dice di un flop, un tavolo o una mano il cui unico valore è quello di avere una High Card. Ad esempio, un flop A82 è un flop Ace-High; il valore di una mano AK su un tavolo 27T94 è Ace-High (AKT97).
High-roller: si intende un torneo con buy-in molto elevato, accessibile solo da un numero limitato di giocatori.
Hit-n-run: azione di un giocatore che, dopo aver raddoppiato il suo stack, decide di lasciare il tavolo in un cash-game, per non rischiare la sua vincita.
Hole Cards
: le 2 carte private di un giocatore.
Hud: insieme di informazioni aggiuntive in un gioco online, grazie ad un software di monitoraggio, che mostra le statistiche sul tavolo in tempo reale.

 

I

Intralot poker onlineICM: Independent Chip Model, modello matematico che determina le aspettative di guadagni a seconda del montepremi e dei livelli di stack per ogni giocatore.
Induce: letteralmente "provocare" un’azione dell’avversario, forzandolo all’errore (indurre al bluff un avversario facendo check o puntando troppo poco, oppure inducendolo ad un call poichè abbiamo fatto una puntata illogica).
Insta-(fold, call, raise): azione istantanea del giocatore, che può essere una preziosa fonte di informazione per studiare lo stile di gioco degli avversari.
Intralot Poker: leggi la recensione di Lady Poker su Intralot Poker.

 

K

Kicker: carta che entra in gioco per decidere il vincitore in caso di due mani dello stesso valore. Ad esempio, una coppia di AA con un kicker K batterà una coppia di AA con un kicker Q, con la sola eccezione in cui i giocatori usino le stesse 5 carte per comporre la loro mano. Ad esempio, su una board AKK8Q, la mano A2 (AAKKQ) ha lo stesso valore come la mano AJ (AAKKQ), anche se il kicker J è superiore al kicker 2.
Knockout: denominazione di un torneo in cui l’eliminazione di altri giocatori assegna una vincita in denaro, indipendentemente dal montepremi e dal terminare il torneo "in the money".

 

L

Lay Down: passare con una mano che sembra molto forte nella certezza di essere battuti da una mano migliore.
Lead: si intende prendere l’iniziativa, puntando invece di fare check.
Limp
: entrare in una mano puntando solo se nessuno ha puntato prima di noi.
Loose
: aggettivo riferito a un giocatore il cui hand range è molto ampio, ovvero che gioca molte mani.

 

M

Milker: effettuare una puntata moderata in modo da non spaventare l’avversario.
Min-bet: puntare l’importo minimo.
Min-raise: rilanciare dell’importo minimo.
Multitable Tournament (MTT): un torneo con molti giocatori che giocano contemporaneamente su più tavoli, con data e ora di inzio stabiliti.
Multitabler
: consiste nel giocare su più tavoli contemporaneamente.

 

N

New York Back Raise: azione che consiste nel fare call su un rilancio preflop con il solo fine di rilanciare uno squeeze.
Nit: aggettivo che definisce un giocatore molto tight, ovvero molto chiuso.
Nuts: migliore mano possibile in base alle carte comuni.

 

O

Odds: quote o probabilità, vale a dire il rapporto tra le puntate pagate e le potenziali entrate, sulla base delle probabilità che abbiamo di vincere la mano in corso. Sono denominate anche "pot odds", in quanto descrivono le probabilità di vincere il piatto.
Off-suited (o, os): riferito ad una mano in cui le carte private iniziali sono di semi differenti.
OMG: abbreviazione dell’esclamazione Oh My God.
Open-(raise, shove): entrare in una mano con un rilancio quando tutti i giocatori precedenti hanno passato le loro mani oppure quando siamo i primi ad agire in un turno di puntate. L’"Open Shove" si verifica invece quando si è i primi ad agire e si va All-in.
Out: numero di carte possibili che possono migliorare la nostra mano e ne la rendono vincente. Per esempio, con la mano 56 su un flop 47A, un 3 o un 8 ci dà la mano vincente, per un totale di 8 outs (quattro tre e quattro 8).
Overcard: carte in nostro possesso di valore superiore alle carte comuni.
Overpair: coppia di valore superiore alla carta comune più alta.

 

P

Pattern: importo scelto da un giocatore a seconda di una determinata situazione, generalmente si intende il comportamento abituale di un giocatore al momento di effettuare delle puntate.
Payout structure: struttura della distribuzione dei premi in funzione della posizione raggiunta nel torneo.
Prizepool
: montepremi di un torneo, solitamente distribuito in maniera non proporzionale al numero dei posti premiati.

 

R

Rainbow (r): si dice di un flop in cui le tre carte sono di semi diversi.
Raise: rilancio della puntata di un avversario.
Rake: prelievo aggiuntivo al diritto di entrata in un torneo o percentuale del piatto che viene trattenuta in qualità di commissione dalla poker room.
Rebuy: possibilità per un giocatore per ottenere un nuovo stack di chips, in cambio del pagamento di un nuovo buy-in.
Read: letteralmente "lettura", detto di una situazione in cui si prova a immaginare la possibile mano di un altro giocatore, così da poter capire se stia mettendo in atto un bluff o meno.
Return On Investment (ROI): letteralmente il guadagno sugli investimenti, rappresentati dai buy-in pagati da un giocatore in un torneo. Vincendo 100$ in un torneo con buy-in da 10$, il ROI è 900% (90$ di guadagno diviso per 10$ e moltiplicato per 100 per esprimere il valore percentuale).

 

S

Satellite: torneo il cui premio è costituito da diritti di ingresso per partecipare a tornei con buy-in più elevato.
Short-call: si verifica quando uno short stack chiama una puntata ma non ha denaro sufficiente, creando quindi uno split pot (un piatto separato).
Showdown (SD): al termine dei turni di puntata, i giocatori mostrano le proprie carte per determinare chi si aggiudica il piatto.
Side pot: piatto contente solo le scommesse effettuate in eccesso rispetto alla quantità dei piccoli stack impegnati in una mano.
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Sit-n-go (SNG): torneo con numero di posti predeterminato e che ha inizio non appena il numero dei posti previsto viene completato.
Slowplay: tecnica del non puntare per non spaventare gli avversari, anche quando si è in possesso di una mano molto forte, a proprio rischio e pericolo.
Slowroll: far finta di pensare e di prendere tempo prima di prendere una decisione scontata che non necessiterebbe in realtà alcuna riflessione.
Spot (find a good one): quando durante un cash-game o un torneo le circostanze sono quelle corrette per tentare un’azione al fine di avvantaggiarsi su di un giocatore o accumulare chips.
Split Pot: si dice di un piatto o di due giocatori che terminano con la stessa mano e quindi si suddividono il piatto.
Stack: chips totali in possesso di ogni giocatore (short stack: giocatori che a cui sono rimaste solo poche chips).
Steal
: rubare i bui o il piatto piazzando una puntata anche senza una mano di rilievo.
Stop and Go: sapendo che l’avversario non passerà la sua mano in pre-flop, consiste nel puntare il resto del tuo stack, a prescindere dalle carte del flop.
Straddle: quando si è i primi ad agire, il giocatore può rilanciare il doppio del big blind, spesso mettendo fine al turno di puntate preflop.
String Bet: una pratica vietata nel corso di una partita live, che designa l’azione di puntare più volte senza annunciare la puntata totale.
Suited (s): mano con due carte dello stesso seme.
Suited connectors (SC): mano iniziale composta da due carte dello stesso seme e consecutive, ad esempio 78, 45, TJ.

 

T

Table selection: scegliere in modo redditizio i tavoli su cui il giocatore decide di giocare, a seconda del suo livello e quello degli avversari.
Tell: deduzione fatta sulla base del comportamento di un giocatore che può fornire aiuto nel prendere una decisione. Può trattarsi di una deduzione fisica o temporale (un gesto al tavolo dal vivo o il tempo impiegato a prendere una decisione, se online).
Tight: si intende un giocatore che gioca poche mani e mette in gioco le sue chips esclusivamente quando la situazione sembra favorevole.
Tilt: stato di eccitazione emotiva e rabbia che coinvolgono un giocatore di scarso livello.
Time (tavoli live): su richiesta di un giocatore coinvolto nella mano o meno, il tempo sarà ridotto e se nessuna decisione sarà presa, la mano del giocatore sarà passata e il piatto attribuito ai giocatori rimasti in gioco.
Time (tavoli online): possibilità per il giocatore di prolungare il periodo di riflessione con utilizzando parte della sua "TimeBank", ovvero riserva di tempo.
Tough spot: riferito ad una situazione in cui la decisione giusta è molto difficile da determinare.
Tracker: software database per archiviare le statistiche sulle mani, così da poter comprendere e analizzare meglio il proprio gioco e quello degli avversari. Questi software consenstono di utilizzare un Hud, interfaccia che mostra le statistiche in tempo reale mentre si gioca sui tavoli.

 

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U

Under the gun (UTG): nome della posizione nel quale si trova un giocatore primo ad agire nel turno di puntate prima del flop. Per estensione, si utilizzano i termini UTG +1, UTG +2
Underpair: coppia di valore inferiore alla carta comune più bassa.
Unibet Poker: buon prodotto, bonus interessanti. Leggi la recensione di LadyPoker su Unibet Poker.

 

V

Value bet: puntata di un giocatore che ritiene di avere una mano migliore in contrapposizione a un bluff. Anche denominata "value bet sottile" nel caso la mano sia migliore di poco o quando sia meno ben pagata.
Vilain
: all’opposto di "Hero", è un soprannome dato all’avversario nella trascrizione di una mano.
Virgin Poker: marchio celebre e molto Rock per una Poker room che offre un ottimo bonus di benvenuto. E’ possibile giocare subito, leggi la recensione su Virgin Poker.

 

W

Walk: quando tutti i giocatori passano le loro mani, il giocatore nella posizione del big blind vince il piatto senza resistenza.
Weak: definizione di un giocatore "debole" e allergico al bluff. Di solito non chiama mai puntate elevate e tende a commettere pochissimi errori, scegliendo sempre l’opzione più sicura.
William Hill Poker: la poker poker room inglese offre in Italia un ottimo prodotto ed un eccellente bonus di benvenuto. Leggi la recensione di LadyPoker su William Hill Poker.

 

Un bacio da Lady Poker