REGOLE TEXAS HOLD’EM

Il grande successo del Poker Texas Hold’Em
La crescente popolarità del Poker Texas Hold’em, si deve anche al fatto che con questa specialità il poker ha abbandonato gli ambienti equivoci delle sue origini ed è finito addirittura sul piccolo schermo e sui siti internet che organizzano i poker online, dei veri tornei di poker dal vivo, esempio tra i più frequentati, Pacific Poker,Titan poker e Everest Poker.Ma più di tutto è la formula che attrae. L’idea comune è che il poker sia essenzialmente un gioco d’azzardo. E in parte Io è, chiaro. Ma è sbagliatissimo pensare che sia solo un gioco d’azzardo. La roulette, il bingo e le varie lotterie lo sono. Perché, in fondo, nulla dipende dalla volontà del giocatore. E la riuscita è legata alla buona sorte. Nel poker la fortuna ha una parte importante, come in tutti i giochi in generale, ma qui si interagisce molto più attivamente con lo sviluppo del gioco, ci sono delle decisioni da prendere in corso. E più informazioni si hanno, meno la fortuna conta. Nel poker francese, quello che un po’ tutti abbiamo giocato almeno una volta tra amici o in famiglia, le informazioni a disposizione sono poche perché non conosciamo le carte degli avversari.

Dunque ci basiamo su quello che abbiamo in mano, sulle puntate, su quante carte cambiano gli altri e sulle loro espressioni.
Nell Poker Texas Hold’em le informazioni sono molte, molte di più, e dunque la dea è un po’ meno bendata. Insomma, fortuna e abilità trovano un buon equilibrio. Di più, in questo gioco alla lunga la sorte non conta più: partecipando a quattro tornei all’anno, la iella potrebbe anche castigate sempre. Ma chi partecipa a 100 tornei l’anno e non è mai arrivato a premi significa che non è un buon giocatore. Questo perché, innanzitutto, sono state introdotte le community cards, carte comuni., su cui si può riflettere e fare calcoli di probabilità. E molto dipende dalle proprie azioni. Come? Lo vedremo strada facendo.

Le Regole dell’Hold’em
Come detto, partiremo da zero, per agevolare chi si avvicina per la prima volta a questo poker. I giocatori esperti troveranno argomenti interessanti nell’area consigli e tattica, ma, come a scuola, un ripasso non fa mai male.

Una partita di hold’em può essere composta da due a dieci giocatori. In rari casi si può trovare un tavolo da undici, ma nei tornei di poker i tavoli sono tutti composti da nove o dieci «rounder». Il mazzo è composto da tutte e 52 le carte, che vanno dall’asso al 10, più fante (jack), donna (queen) e rè (king), cioè 13 valori di quattro «semi» diversi: cuori (hearts), quadri (diamonds), fiori (clubs) e picche (spades). A ogni giocatore vengono distribuite due carte personali, poi durante la partita il mazziere mette sul tavolo cinque carte scoperte, le cosiddette community cards. Tutti i partecipanti quindi hanno sette carte con cui comporre la combinazione migliore, e cinque sono a disposizione di tutti.

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