REGOLE POKER ITALIANO

Qui di seguito troverete le regole del poker all’italiana in 4 e quelle della teresina o telesina che è una variante del poker italiano a carte scoperte del gioco originale. Quanto al giocar bene e vincere è una questione che dovreste risolvere da soli studiando e facendo la necessaria pratica a tavolino inizialmente col poker gratis per poi passare al vero e proprio gioco con soldi reali..

Giocatori 4, ognuno per sé Mazzo anglo-francese di 32 carte (si tolgono i 2-3-4-5 e 6)
Prima di iniziare la partita i 4 giocatori sorteggiano i posti da occupare nel tavolo. Infatti nel Poker può avere una qualche importanza avere sopra o sotto mano un giocatore più forte o più debole, più cauto o più aggressivo. Di solito si stabilisce anche se si gioca solo a Poker o anche a Teresina. In questo secondo caso si può stabilire che il mazziere di ogni mano decide quale dei due giochi fare oppure si può stabilire che si giocano un certo numero di giri a Poker e un certo numero di giri a Teresina. Anche sui rilanci e sulle poste si prendono accordi prima di cominciare a giocare. Normalmente si gioca con le fiches al posto dei soldi. I giocatori possono acquistare nuove fiches quando finiscono quelle della dotazione iniziale uguale per tutti.

I resti:
In molti tavoli si usa giocare con i cosiddetti resti. Spieghiamo subito cosa vuoi dire. Supponiamo che i 4 giocatori siano partiti tutti con una posta di 100€ e che un giocatore sia rimasto con sole 10€.
Prima di iniziare una nuova mano egli può acquistare un’altra posta e rimpolpare la sua dotazione.

  • Se nel corso della mano viene fatto un rilancio di 15€, egli può ugualmente partecipare al gioco, annunciando però che gioca i suoi resti. Quindi versa nel piatto solo le fiches che ha davanti a sé.
  • Se perde non succede niente: il vincitore del piatto lo incassa e colui che ha giocato i resti non deve niente.
  • Se invece vince, ritira il piatto, ma deve lasciare sul tavolo la parte di rilancio da lui non coperta con le 5€.
  • Se al piatto aveva partecipato solo un giocatore, questi ritira le sue 10€.
  • Se invece al piatto avevano partecipato altri 2 o 3 giocatori essi confrontano i loro punti per stabilire chi deve incassare le 2 o 3 quote da 10€ escluse dal piatto.
  • Se si gioca senza resti, cosa abbastanza frequente, il giocatore che nel corso di una mano si trova a non poter coprire una puntata o un rilancio (perché ha esaurito le fiches) può partecipare ai gioco sulla parola, annunciando la somma che deve ancora versare nei piatto.
  • Se vince ritira tutto il piatto, come se avesse puntato regolarmente.
  • Se perde deve immediatamente comprare altre fiches e pagare la somma dovuta al vincitore del piatto.

I rilanci nelle mano del poker all’italiana

Quanto ai rilanci è sempre opportuno fissare un limite massimo. Il sistema che generalmente viene adottato è che un rilancio non può essere superiore alla somma che in quel momento si trova nel piatto. Quindi se sul tavolo ci sono, ad esempio, 20€, il giocatore che parla in quel momento può fare il massimo rilancio dicendo piatto, cioè 20€.
 
Naturalmente ora il piatto è diventato di 40€ e il giocatore successivo può rilanciare fino a questa cifra. Ovviamente i rilanci possono essere anche inferiori alla cifra che si trova nel piatto.
Anche se succede raramente, si può giocare anche senza limiti di rilancio.
Una cosa questa che sconsigliamo assolutamente, perché avvantaggerebbe troppo chi dispone di più soldi e, in più, snaturerebbe lo spirito del gioco rendendolo una mera prova di forza.
 
L’ultima regola tecnica che si stabilisce prima di iniziare a giocare è se il cip deve essere nominale o reale. Se è nominale scommettendo un cip non si versa niente nel piatto.
 
Se invece il cip è reale, allora si versa nel piatto la fiche più piccola fra quelle in dotazione (1€ – 5€ – 10€ – 50€ o più Euro , a seconda del livello del tavolo). Infine prima di iniziare la partita è buona norma fissarne la durata. Stabilire cioè a che ora si smetterà di giocare o si chiamerà l’ultimo giro.
Nell’ultima mano deve essere mazziere il giocatore seduto alla destra del primo mazziere. Naturalmente l’orario prestabilito deve essere rispettato. Una partita di 2-3 ore è una buona partita.
Il Poker è un gioco che richiede un’attenzione e una tensione costante. Giocare per più di 2-3 ore può essere stancante e controproducente soprattutto per chi non è abituato.
 
Comunque sappiate che più la partita è lunga e più sono le probabilità a favore dei giocatori più forti. Perciò regolatevi di conseguenza nello stabilire la durata delle vostre partite.

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