Dall’Italia alla Danimarca, passando per gli Usa, tutti pazzi per il Poker

Oggi riportiamo una notizia tratta dal “ilvelino.it:”
Dall’America il Texas Hold’em ha conquistato tutto il mondo e l’ultimo vincitore a Las Vegas, un danese di 22 anni ha incassato oltre 9 milioni di dollari. ma anche l’Italia ha il suo campione: si chiama Dario Minieri, appena 23 anni, ribattezzato ‘Supernova’, quando è al tavolo da gioco ha sempre una sciarpa della Roma attorno al collo. Oltre nove milioni di dollari, ad appena ventidue anni. Un modo per entrare nella storia.

C’è riuscito Peter Eastgate, un ragazzo danese, il più giovane ad aver conquistato le finali delle ‘World Series of Poker championship’ che si sono disputate a Las Vegas. Prima di Eastaget, che per essere precisi ha vinto 9 milioni e 119.517 dollari, il record d’età appartaneva a Phil Hellmuth, una leggenda nel mondo del poker, che si era aggiudicato le WSOP nel 1989, a 24 anni – scrive Roberto Zanni dalla redazione di Miami di Gente d’Italia, quotidiano delle americhe diretto da Mimmo Porpiglia – Il trionfo di Eastgate è l’ultimo esempio di una scalata che ha portato il poker a diventare uno sport, sì, famoso e riconosciuto in tutti i continenti. Una mania, che porta anche soldi, che ha contagiato ogni angolo del mondo. Italia compresa naturalmente che ha lanciato anche i campionati universitari, che dopo la prima tappa di Milano, in questi giorni si stanno concludendo a Bologna, con la possibilità per il vincitore di prendere parte alle World Series dell’anno prossimo, che si disputeranno sempre a Las Vegas ovviamente”.

“Si chiama Texas Hold’em è il poker da ‘competizione’, che negli ultimi anni ha visto una crescita esponenziale, anche grazie alla possibilità di creare nuovi giocatori online. Hold’em letteralmente vuol dire ‘tienile’, cioè non buttare via le carte ed è il tipo di poker più giocato nei casinò americani. In teoria a un tavolo possono sedersi fino a 22 giocatori, ma generalmente si gioca con un minimo di due e fino a dieci giocatori e a differenza del poker tradizionale, si ricevono due carte che formeranno il punto assieme alle cinque scoperte dal mazziere. Non è difficile, è divertente, e ha conquistato tutti, senza limiti d’età. E negli ultimi anni c’è stata una grande diffusione dell’Hold’em, nel 1970, a Las Vegas i partecipanti alle World Series of Poker erano pioche decine, diventati quasi 9.000 nel 2006, record che ancora resiste, per il ‘main event’, l’evento principale. Uno straordinario successo che ha fatto sì che si creassero anche le Wsop Europe, un circuito europeo, senza dimenticare gli altri tornei prestigiosi che vanno dal World Poker Tour all’European Poker Tour”.

“Una serie di tornei che calamitano migliaia di giocatori provenienti da tutto il mondo, perchè ormai il poker è un gioco che ha conquistato ogni angolo. Se il ventiduenne danese Eastgate ha sbaragliato tutta la concorrenza a Las Vegas incassando oltre 9 milioni di dollari – scrive Zanni -, alle sue spalle si è piazzato il russo Ivan Demidov, cinque anni più vecchio del vincitore, che si è messo in tasca oltre 5 milioni di dollari. Il Wsop è un avvenimento che negli Stati Uniti è trasmesso in esclusiva dalla tv dello sport, sì proprio Espn, che lo manda in onda nelle due versioni, in inglese e in spagnolo. Di proprietà di Harrah’s Entertainment, le Wsop – rileva Zanni -hanno attratto anche numerosi e importanti sponsor, mentre nel 2005 è uscito anche il primo videogioco, chiamato appunto World Series of Poker”.

“Ma nel nuovo mondo del poker c’è spazio anche gli italiani. Dario Minieri, anche lui giovanissimo, appena 23 anni, detto ‘Supernova’, è la punta di diamante del poker italiano. È diventato famoso non solo per le sue vittorie, ma per il suo stile di gioco aggressivo e per quella sciarpa della Roma che porta sempre attorno al collo quando si siede a un tavolo da gioco. Come molti dei suoi colleghi, ha cominciato su internet, per poi lanciarsi nel mondo professionistico. Nel 2006 ha vinto una Porsche solo con i punti assegnati ai giocatori per la loro presenza, ma già dal 2005 – conclude Zanni – aveva cominciato a partecipare a tornei internazionali guadagnando oltre 200mila dollari, mentre nel 2006 e 2007 ha preso parte alle Wsop”.

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